Il Duomo di Forlì

Tra Piazza Ordelaffi e Piazza del Duomo sorge la Cattedrale di Santa Croce, nota ai più come il Duomo di Forlì, originariamente eretta nel XII secolo e pressochè ricostruita nel 1841 in stile neoclassico. Nel XIX secolo venne, infatti, affidato all'architetto Giulio Zambianchi il compito di trasformare la medievale chiesa romanico gotica al fine di donare ai forlivesi un tempio più ampio0 e magnificente, consono anche a rendere omaggio alla Madonna del Fuoco che veglia sulla città romagnola.

Effettivamente entrando nel Duomo di Forlì non si può non restare colpiti di fronte allo splendore della cappella dedicata alla Madonna, costruita per conservarne una xilografia del XIV secolo, sfuggita miracolosamente ad un incendio e venerata dai cittadini, la quale è attorniata da altre opere splendide, come l'affresco seicentesco di Carlo Cignani, sempre dedicato a Maria.

Oltre alla cappella della Madonna del Fuoco, nel Duomo di Forlì possiamo ammirare quelle del Santissimo Sacramento e del Battistero, entrambe riccamente decorate da celebri artisti del luogo, ed antichi organi, senza dimenticare di prestare attenzione ai marmi, ai capitelli e agli altri particolari che contribuiscono a rendere così suggestivo questo luogo di fede.

Parlando della Madonna del Fuoco, patrona di Forlì, è opportuno ricordare la Chiesa del Miracolo, opera neoclassica i cui lavori di costruzione vennero intrapresi alla fine del Settecento sulle rovine della scuola nella quale si narra avvenne il miracolo nel 1428, quando soltanto la xilografia della Vergine sopravvisse ad un incendio durato giorni.

Un'altra Chiesa di Forlì indubbiamente meritevole di una visita è quella della Santissima Trinità, presumibilmente l'antica cattedrale della città della quale però è giunto a noi soltanto il campanile trecentesco, accanto a cui è stato edificato un nuovo edificio sacro dove hanno trovato riposo anche le spoglie di Melozzo da Forlì, maestro della pittura del XV secolo.

 

Navigare Facile