Da Vedere a Forlì

Uno dei monumenti più rappresentativi di Forlì è l'Abbazia di San Mercuriale, edificata in tempi antichissimi in onore del primo vescovo di Forlì e ricostruita in stile romanico nel 1181, dopo che un incendio distrusse l'originale. Il rifacimento della Chiesa principale di Forlì offrì anche l'occasione per ampliarne le dimensioni, rendendola più magnificente negli esterni e nelle sue tre navate alla cui creazione contribuirono grandi artisti forlivesi dell'epoca e dei secoli successivi.

A proposito dei maestri che hanno contribuito allo splendore dell'Abbazia di San Mercuriale ricordiamo che al suo interno possiamo ammirare la pala d'altare di Baldassarre Carrari e le tele del manierista Livio Modigliani, senza dimenticare le tante eleganti cappelle volute da alcune delle famiglie più illustri di Forlì le quali hanno così reso immortale il loro nome.

Parlando degli esterni soffermiamo la nostra attenzione sul portale gotico, costruito con pietre rosee, e sulla splendida lunetta del portale con l'altorilievo del Sogno e Adorazione dei Magi per poi volgere lo sguardo verso il campanile che svetta sull'antica Abbazia. Il campanile, che si trova sulla parte destra della Chiesa, è un solido edificio a base quadrata alto 75 metri e terminante con una guglia in mattoni, una costruzione così piacevole da aver ispirato anche i veneziani all'opera agli inizi del Novecento per ricostruire il campanile di San Marco distrutto da un incendio.

L'antica Abbazia di San Mercuriale ed il suo amato campanile sorgono in piazza Aurelio Saffi, per tutti la Piazza di Forlì essendo il cuore della città romagnola ed ospitandone alcuni dei suoi capolavori del passato, accanto a palazzi risalenti all'epoca fascista.

In piazza Saffi, troviamo, oltre alla statua del patriota e statista forlivese, il Palazzo del Municipio e quello del Podestà. Il primo è un imponente edificio medievale nato attorno all'anno Mille attorno alla famosa Torre Civica, crollata durante la seconda guerra mondiale e ricostruita negli anni Sessanta nel rispetto delle forme originali. Posteriore è la costruzione del Palazzo del Podestà, eretto nelle seconda metà del Quattrocento in stile gotico, sulle fondamenta di un edificio costruito appena due anni prima e rovinosamente crollato.

 

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